23/gen/2012


Remigio e La Gatta Mangiona
Ovvero….
 Pizza e Champagne!

Segnatevi questa data:
Lunedì 30 gennaio alle ore 20:30
Giancarlo Casa de "La Gatta Mangiona" ci ospiterà in una serata in cui gli champagne di Remigio saranno in abbinamento alla sua creatività e alla sua professionalità, e sarà inoltre affiancato dallo "special guest" Ernesto Fico della "Pizzeria DonnaRegina" di Napoli, per una serata ricca di sapori nuovi e altri più tradizionali, sempre nel segno della fantasia e della qualità.
Vi aspettiamo!
Per info e prenotazioni:
Giancarlo Casa
06/5346702 
348/5611870

Menù della serata: 

BUFFET DI APERITIVO
Frittata di pasta al forno-Paste cresciute-Crocché di patate"alla sarda"
Birra artigianale alla spina 

A TAVOLA 

Suppli' "maritato" - Frittatina di pasta fritta
Champagne Pascal Mazet extra brut - Cigny les roses - bio

 Donna Regina-Pizza marinara bianca con cicinielli
Champagne Mallol Gantois blanc de blancs reserve grand cru - 
Cramant

 Gatta Mangiona-Pizza"Delicata"con fior di latte,broccoli romaneschi ripassati e coppa artigianale di Marino di Vito Bernabei 
Champagne Marie Courtin brut- Polisot- biodinamico 

 Donna Regina-Pizzella fritta ripiena "completa"con fior di latte,ricotta e salame piccante
Champagne Robert Barbichon Rosè de saignée- Gyé sur seine-Aube

 Gatta Mangiona-Pizza con zucca al rosmarino,gorgonzola cremoso artigianale di Tosi ed aringa affumicata
Champagne Josè Ardinat rosè - Vandieres-Valle della Marna-bio 

 Semifreddo agli amaretti 

Il costo della serata è di 55 euro per persona
Prenotazioni allo 06/5346702 o al 348/5611870

05/dic/2011

Champagne Robert Barbichon

 La Senna scorre non lontano da qui, poche centinaia di metri, calma e placida come uno non si aspetta, soprattutto per il fatto che da queste parti è molto piccola, sicuramente più piccola di com'è a Parigi.
Rimane comunque bellissima, salici piangenti sulle rive, il suono tenue e rilassante dell'acqua che scorre in una bella giornata di sole, la cornice perfetta per una degustazione di champagne.
Avevamo già parlato in precedenza di come durante gli ultimi viaggi in Francia avessimo notato l'avanzamento di una nuova generazione di vignerons accanto alla "vecchia guardia". Sia ben chiaro che le cose fortunatamente non sono in contrapposizione come si potrebbe pensare. Non ci sono modernisti e conservatori, o altre categorizzazioni del genere. Quello che abbiamo sentito è più un'energia che viene dal basso, da giovani che hanno già alle spalle un numero consistente di vendemmie accanto ai genitori, e sicuramente una maggiore sensibilità verso il rapporto con l'ambiente e al loro territorio. I "grandi vecchi" sono ancora in corsa, e restano fondamentali e ancora capaci di cose superbe, ma è bello vedere come questi siano anche in grado di cedere mano a mano il loro sapere e le loro conoscenze alle nuove leve senza troppe inimicizie o egoismi. Certo non voglio dipingere la Champagne e i vignerons come un'oasi d'amore e amicizia fraterna, ma molto spesso è quello che succede. Per esempio i fratelli Barbichon, terza generazione di vignerons a Gyé sur Seine, hanno prima fatto esperienza con il padre Robert, in seguito hanno fatto un seminario sulla biodinamica da Fleury, che rimane uno dei pionieri della biodinamica nella Champagne ed è sempre molto attivo nel voler  formare altri produttori e sensibilizzarli ad una nuova "pratica", dopodichè hanno intrapreso la loro strada sempre sotto la guida del padre ma avendo un ampio spazio di manovra che si sta riflettendo nei loro champagne. Abbiamo avuto il piacere di visitarli due volte,  la prima volta sono stati una sorpresa e la seconda abbiamo confermato una crescita che ci è parsa essere in linea con le aspettative. Senza dimenticarci che siamo nell'Aube, una regione ricca di storia vinicola che ultimamente però non ha avuto l'attenzione che secondo noi meriterebbe, anche a fronte dei nomi di certi produttori come Vouette e Sorbée, Marie Courtin, Lassaigne, Fleury, Piollot, tanto per citarne solo alcuni che però rendono l'idea dello spessore della zona.
Tornando ai fratelli Barbichon, mentre il loro lavoro di conversione continua da due anni nell'ultima visita abbiamo notato come i lavori nella cantina siano proseguiti con costanza, creando un ambiente il più possibile rispettoso dei frutti che poi saranno al suo interno e funzionale per permettere al lavoro di essere svolto con altrettanta perizia. Ecco cosa abbiamo degustato:
-Extra Brut "Supreme": Blanc de Blanc, base 2007, al naso mela verde, la nota fruttata progredisce in polpa di frutta gialla, note tropicali, con accanto delle note erbacee a donare freschezza, ma mantenendo una sensazione calda e avvolgente. In bocca è sapido, la sensazione fruttata è coerente e ben presente insieme ad una acidità corretta, lieve sensazione grassa, bella progressione fino alla fine.
-Brut "Supreme": Stesso uvaggio, base 2007 ma degorgiato due mesi prima. La mineralità e le note floreali sono la prima cosa che colpiscono l'olfatto, dei lievi accenni salmastri introducono aromi fruttati dai toni dolci e caldi. In bocca la sapidità è notevole, una bollicina molto fine dona una bella scorrevolezza e un finale lungo.
-Brut "Reserve": 100% Pinot Noir, assemblaggio di 2005/2006/2007. Colpiscono la frutta matura, con la pera in evidenza, degli accenni esotici, poi il bel floreale, anche piccoli frutti rossi, buccia di pesca, una bella mineralità. In bocca è di bella sostanza, morbido, una mineralità ben presente, toni agrumati e leggermente salini per un finale che torna minerale, bella distensione in lunghezza.
-Brut "Tradition": 100% Pinot Noir, base 2008. Il naso è intrigante, fiori gialli e frutta, fresco e croccante, in bocca pesca, frutta a polpa gialla, note di frutta matura. In bocca si ripresenta la frutta matura, con una bella acidità, per un vino dritto e ben eseguito.
-Rosè de Saignée: 100% Pinot Noir, base 2008. Un de saignèe ottenuto da 2/3 giorni di macerazione, il naso è fresco, con la frutta rossa, le spezie e una nota erbacea, l'arancia rossa, la cannella, il rababrbaro. In bocca è pieno, con una buona acidità a sorreggere una linea fruttata sempre presente che accompagna al finale lungo e pulito.
Sicuramente uno champagne nuovo e con grande margine di miglioramento, ma già sulla strada giusta e con un gran lavoro alle spalle. Oltre che per provarlo al bicchiere qui da noi, pensateci per un regalo di natale.....
Buona beva!

01/dic/2011

I REGALI DI NATALE DA REMIGIO 
ANCHE LA DOMENICA!

E' inutile che facciamo finta di niente, Natale è arrivato ed è tempo di regali. Anche quest'anno abbiamo voluto selezionare dei prodotti che possano far sì che le vostre festività natalizie siano speciali.
In realtà abbiamo voluto concentrarci su poche cose ma secondo noi ottime come il panettone di Pepe, in una elegante confezione rigida che fa da regalo a sè, oppure i cremini, i tartufi e i gianduiotti di Guido Castagna, che produce anche due creme spalmabili alla gianduia e alla nocciola dall'altissimo rischio di dipendenza!
E ancora il classico torrone di Borrillo o il Pandoro o la Sbrisolada di Perbellini. Ovviamente il tutto si può accompagnare ad una bottiglia di vino o di champagne in confezione regalo. E fino a Natale potrete anche passare a fare i vostri acquisti a cominciare da Domenica 4 Dicembre, fino al 24 praticamente sempre aperti!
Vi aspettiamo!
per info 
www.remigio.eu
info@remigio.eu
06789228
via di santa maria ausiliatrice 15

24/nov/2011

Presentazione della guida
"Le Migliori 99 Maison di Champagne"


 Segnatevi questa data: 30 Novembre 2011. Ore 20 e 30

L'editore Luca Burei della casa editrice Edizioni Estemporanee, che pubblica la guida "Le 99 Migliori Maison di Champagne" sarà con noi e ci presenterà il risultato di questi ultimi due anni di degustazioni, alle quali abbiamo partecipato anche noi e che ci darà qualche informazione in più riguardo ai contenuti della guida.
Ma visto che non siamo adatti a certi formalismi abbiamo pensato innanzitutto di allietare la serata con la porchetta di Vito Bernabei di Marino e inserire sempre per la serata 10 champagne in mescita, tutti presenti nella guida se qualcuno volesse curiosare tra le pagine.
Abbiamo anche pensato di applicare per la serata uno sconto del 15% su tutto, sia per chi volesse bere solo un bicchiere sia per chi volesse acquistare una bottiglia, e per la guida invece un prezzo fisso di 14,50 invece di 16,90. 
Una serata piacevole per stare in compagnia e fare quattro chiacchere sulle nostre amate bollicine.
Vi aspettiamo allora mercoledì 30 Novembre, e se non ce la fate per le 20e30 tranquilli.....qui si andrà per le lunghe!


17/ott/2011


 Domaine Fanny Sabre
La borgogna naturale da bere oggi!

 
Fanny Sabre è una giovane produttrice con sede nel centro della cittadina di Beaune, ma si è già ritagliata uno spazio importante tra i produttori più importanti della borgogna.
Fare vino non è stato per lei il primo pensiero. Ha prima studiato legge, ma dopo la scomparsa del padre ha dovuto prendere in mano l'azienda, e prima con l'aiuto di Philippe Pacalet, e poi da sola, ha scoperto un talento e una dedizione al lavoro che era del padre che l'ha portata ad essere uno dei nomi più interessanti della zona. In effetti fa praticamente tutto da sola, dal seguire i vari vigneti che totalizzano circa 4 ettari e mezzo, dalla potatura  fino alla vinificazione e l'imbottigliamento nella piccola cantina. Il lavoro con Pacalet l'ha portata ad un cambiamento della filosofia di conduzione delle vigne e della cantina rispetto al tempo in cui il padre faceva il vino, passando alla biodinamica e scegliendo di vinificare le varie parcelle in modo separato,  usando i lieviti indigeni e cambiando addirittura la pressa con cui lavora per avere un impatto più soffice sui grappoli, vinificazioni e affinamento in legno cercando sempre la massima espressività dei differenti climats, solforosa minima all'imbottigliamento.
Fanny Sabre produce così 3 differenti tipi di Beaune 1reCru, Volnay, Pommard, Savigny e due Bourgogne base e altri vini. Noi avevamo già lavorato i vini del Domaine Sabre, e ci sono piaciuti tutti (il Beaune 1reCru Chouacheux è quello che ci ha entusiasmato di più), li abbiamo sempre trovati con una personalità mai banale, espressisvi, con una bevibilità fantastica, complessi e non complicati.
Quest'anno abbiamo deciso di ampliare la gamma delle referenze, un paio sono già sulla lavagna della mescita, gli altri lo saranno a rotazione, vi aspettiamo quindi per provarli e vedere se confermare il giudizio positivo che avevamo dato agli altri vini.
Buona beva!

Bourgogne Rouge 2010
Bourgogne Blanc 2010
Bourgogne Aligotè 2010
Savigny Les Beaune Rouge  2009
Savigny Les Beaune Blanc 2009
Pommard V.V. 2007
Pommard 1reCru "Charmots" 2009
Beaune 1reCru  "Vignes Franches" 2009
Beaune 1reCru "Chouacheux" 2009
Meursault "Sous La Velle" 2009
Meursault 1reCru "Charmes" 2009

14/ott/2011



"Le Migliori 99 Maison di Champagne"




 Il mondo degli champagne si va sempre più diffondendo in Italia grazie al lavoro di tanti appassionati ed operatori del settore, non per ultimi i clienti e gli amanti delle bollicine in generale, destinatari di tutto il lavoro di ricerca che viene svolto e diffuso. Proprio un gruppo di appassionati ha dato vita negli ultimi 3 anni all'unica guida italiana sullo champagne,premiata quest'anno a Parigi alla fiera dell'editoria enogastronomica, e che vedrà la luce tra poco meno di 3 settimane per la terza edizione. 
L'equipe di degustazione è formata da personaggi dalle attività e dalle personalità del tutto eterogenee, accomunati dalla passione per le bolle d'oltralpe. Una guida, per usare le parole dell'editore Luca Burei, fuori dagli schemi, indipendente e alla ricerca di un più autentico rapporto col vino. 
Solamente per darvi alcuni numeri vi posso dire che gli champagne degustati sono stati 544, le maison descritte sono 148 e sono 260 i locali indicati dove andare a soddisfare la vostra curiosità.
La guida è già disponibile per chi la volesse acquistare on line con spedizione a casa dal 26 di ottobre al prezzo promozionale di 14,90 invece di 16,50 sul sito della casa editrice Edizioni Estemporanee, nel quale se vi interessano potrete trovare anche le altre pubblicazioni relative agli champagne della collana La Terra e la Passione. 
Noi ve la consigliamo sicuramente, perchè conosciamo le persone che l'hanno fatta e ci fidiamo di loro, abbiamo assaggiato e bevuto insieme a loro, e sappiamo che hanno lavorato con impegno ad un progetto che consideriamo importante e stimolante per tutti, e ci auguriamo che possa andare avanti ancora per molto, per far sì che il "nostro" mondo delle bollicine risulti sempre più completo. 
Buona lettura!
 

08/ott/2011

 L'autunno arriva,  
e porta i vini di MONTIRIUS!

 Allora, non so voi, ma per quanto anche a noi piaccia il sole ci  sembra che sia arrivato il momento di un pò di aria fresca, almeno qui a Roma. E a proposito di cambiamenti climatici, l'altra settimana siamo stati in giro nella Champagne per il nostro usuale tour di ricerca e selezione, di cui parleremo in futuro, e le temperature erano incredibilmete alte, con punte anche di 29 gradi nella prima settimana di ottobre! Ora almeno da un paio di giorni qui è arrivato il fresco, e giusto in tempo per questo cambio di stagione è arrivata una novità, ma dal fronte vinicolo francese. Stiamo parlando dei vini della Cote du Rhone dell'azienda Montirius, che viene condotta con maestria da Eric e Christine Saurel  in regime biodinamico dal 1999.

 Siamo nel comune di Vacqueyras, piccola denominazione nel dipartimento della Vaucluse, dove sono i vigneti più importanti, insieme ad altri nel comune di Gigondas, che insieme producuno vini ricchi e di grande personalità, senza l'uso del legno e nel rispetto dell'ambiente.
Una gamma che si è ampliata dalla volta scorsa, arricchendosi dei due Vin de Pays che l'azienda produce, Les Violettes e Le Cadet, , il primo un Sirah in purezza e l'altro un blend di Syrah e Grenache e una piccola percentuale di Cinsault, che ci hanno stupito per la loro piacevolezza e bevibilità, facili ma con classe ed eleganza. E' tornato anche il Mineràl, il bianco che l'azienda produce in una zona classicamente vocata ai rossi, ma che riesce a produrre questo vino dallo straordinario carattere e riconiscibilità, un naso intrigante di miele e spezie, frutta a polpa gialla matura, agrumi, e una bocca ricca e strutturata con un finale lungo e affascinante, fuori dagli schemi. Un pò più invernali ma sempre piacevolissimi i loro due vini di punta, il Garrugues e Le Clos, ricchi, morbidi e speziati.
Dal loro sito, che consiglio per essere molto ben fatto, esaustivo e ricco di informazioni riguardo alla biodinamica e le operazioni che vengono effettuate in azienda, potrete dare un'occhiata anche a tutti i premi e riconoscimenti che questi vini hanno avuto, giusto per confermare che non sono piaciuti molto solo a noi! E comunque come sempre vi aspettiamo per provare insieme un bicchiere, magari per assestare questo lento cambio di stagione. Buona beva!